Miles Away / The Truth is

Un anno fa, oggi, era giovedì. Era il mio primo giorno da single; io e il Comandante ci eravamo lasciati il giorno prima. Non ero riuscita a seguire decentemente nemmeno storia del cristianesimo, che mi piaceva moltissimo, da tanto ero nervosa ed inquieta, ed avevo seguito le due ore di storia moderna tra i miei pensieri, triste e solitaria. L'Università era ancora un mondo del tutto nuovo, e mi aggiravo per i corridoi impaurita; avevo paura che qualcuno mi sbattesse fuori dicendo che non potevo stare lì. Erano giorni tristi, decisamente tristi.

Giusto ieri il Comandante mi ha contattata, su msn: come va, come non va, poche chiacchiere banali. Non sa che proprio ieri ho iniziato a lavorare (insegnante di ginnastica artistica per un corso base... prima o poi scriverò anche di questo!), quali corsi sto seguendo, cosa mi è successo da quando ci siamo visti l'ultima volta, ad Agosto. Io non so come si trova in Università, come va in casa, e migliaia di altre cose. E sinceramente non mi interessa molto. Non rinnego nulla di quello che ho fatto, ma sono passati i giorni in cui lui era la mia prima preoccupazione, e cercavo in ogni modo di fargli capire quanto gli volessi bene. Giorni e mesi e miglia lontani. Non credo di essere più la stessa persona, mentre sono certa del fatto che lui è sempre lo stesso. E, tra i due, credo di essere io ad averci guadagnato qualcosa in tutta questa storia.

Perciò, concludo con una citazione dell'ultima strofa da "An Elegy On The Death Of A Mad Dog", di Oliver Goldsmith; un uomo ed un cane, amici, vanno d'amore e d'accordo, finchè il cane, impazzito, non morde l'uomo. Sembra che l'uomo sia destinato a morire, e invece...

But soon a wonder came to light,

That showed the rogues they lied;

The man recovered of the bite,

The dog it was that died.

E per finire, l'usuale citazione dalla canzone del titolo. Adoro i Depeche Mode.

Your eyes, they tell me something

That I understand

Your eyes, they hold the truth

And the truth is

You're miles away

You're miles away

You're miles away...

Miles Away / The Truth Is, Depeche Mode


venerdì, 09 ottobre 2009, 10:35, commenti (3)?

Die Another Day

Cambio di template in volata, perché mi sono accorta che l'altro, non so come, è andato in sciopero. Giuro che non è colpa mia, l'ho sempre trattato bene!

Novità rilevanti: l'esame di storia medievale di oggi è andato alla grande. Mi hanno rimandata al 13 ottobre causa troppa gente e poca voglia di lavorare del professore, quindi ho almeno un'altra decina di giorni prima di essere nuovamente colta da ansia pre-esame. E mi sono accorta che il post precedente, ed il malumore degli scorsi giorni, era dovuto in gran parte a questo dannato esame; non sopporto lo stress, ecco tutto, e non sopporto neanche più i miei genitori, a dirla tutta. Studia, aiuta in casa, cercati un lavoro... tutti gli studenti universitari hanno un lavoro! Sì, certo; nei film, dove non c'è nessuna crisi ed il sole splende sempre. Già, perchè pare che la crisi dell'economia mondiale sia in parte anche colpa mia: mio padre ha deciso di farmi pesare ogni singolo euro che spendo, cercando di farmi sentire in colpa ogni volta che esco. Il pacchetto comprende la sua migliore espressione sconsolata, il carattere da padre premuroso e gggiovane vicino ai problemi delle figlie, ma anche il padre cattivo, pronto a minacciare di tagliarmi la paghetta.

Ma il sole di oggi mi ha fatto tornare il buon umore, ed il pensiero di passare parecchie ore fuori casa per l'Università mi rincuora. Soprattutto perchè ci sarà Lui.


martedì, 29 settembre 2009, 19:56, commenti (1)?

A Strange Kind Of Love

Avevo sentito parlare della crisi dei 7 mesi, tempo fa; non so se sia vero o meno, ma sono tornata da meno di un mese e sento distintamente che sono cambiate molte cose.

Domenica sera mi sono sentita esattamente come l'anno scorso, in questo periodo, quando stavo con il Comandante: spesso trascurata, quasi sfruttata, dimenticata. Dovevamo cenare insieme e passare la serata tranquilli, dopo che io avevo trascorso il pomeriggio con dei parenti; ho discusso con mio padre per poter uscire anche a cena, e lui si è addormentato. Semplicemente, verso le 7 di sera ha smesso di rispondere ai messaggi, e si è risvegliato alle 10 e mezza, quando ormai io avevo già cenato, sola.

La prima cosa che ha fatto quando si è svegliato è stata chiamarmi, e scusarsi a ripetizione; la mia rabbia e la mia preoccupazione si sono sciolte in un attimo davanti alla sua voce ed alle sue parole. Semplicemente, non posso resistergli, e la cosa mi spaventa.

Ho troppa paura di perderlo, troppa paura che possa non amarmi più, troppa paura di essere abbandonata. Le parole del Comandante mi rimbombano ancora in testa, nei momenti più bui: e sono ancora lì, in quella stanza d'albergo a Londra, ad ascoltarlo dirmi che la nostra storia non è contata niente per lui. E' così facile fare del male ad una persona. E' così facile fare del male a me.

Poi mi basta leggere un suo messaggio per farmi tornare il buon umore. Ma è dura, lo ammetto.

Grazie a te per ogni momento cucciola... Sarà una parte indimenticale della mia vita! Una delle poche parti alle quali si guarda con nostaglia e per le quali vale la pena vivere. Ti AMO!

14 settembre, 09.58

Da: Federico


martedì, 22 settembre 2009, 17:19, commenti (3)?

Cascade

Oggi stavo cercando dei fogli nel mio quarto cassetto, notoriamente un puttanaio tremendo, e ho trovato un biglietto di auguri di mia nonna. L'ultimo. Io sono nata il 17 Agosto, la data segnata sul biglietto era il 13; non sono sicura che si ricordasse con precisione il giorno del mio compleanno, ma ogni anno mi arrivava un suo biglietto. A volte mio padre me lo portava ad Andora, quando veniva per il week end, a volte lo trovavo sulla scrivania quando tornavo, a fine mese. Era un'abitudine, così come la sua cartolina da Lourdes, ogni anno, verso Ottobre. Stava giusto salendo sul treno per andare lì, l'anno scorso, quando è stata male. Tre giorni dopo è morta.

Non le ero particolarmente affezionata; non la conoscevo, in pratica. Anni di incomprensioni e litigi con mio padre ci hanno tenute lontane, ed i pochi ricordi che ho di lei sono solitamente ambientati in chiesa. Era molto religiosa, molto piccola, molto sola.

La cosa che mi fa più tristezza è che conosco di più la vita di Mike Bongiorno che la sua.


giovedì, 10 settembre 2009, 13:26, commenti ?

Twenty Years

Anche se ho cercato di convincere amici e parenti, ma soprattutto di convincere me stessa, di compiere 19 anni, alla fine ho dovuto cedere: ad oggi la mia età è di 20 anni, 15 giorni ed 11 ore circa.

L'ultimo anno non è stato facile, nè sempre divertente, purtroppo, ma è stato, semplicemente. È passato, così come tutto passa, e nel modo più imprevedibile possibile. È iniziato con gli auguri del Comandante, a mezzanotte, ed i suoi baci, e si è concluso con i baci di qualcun'altro, e degli auguri che ho sentito solo in parte, assonata e stretta a Lui. È iniziato nel dolore: il padre del Comandante era morto da meno di dieci giorni, ed erano giorni difficili, di lacrime, abbracci e sorrisi amari. Si è concluso nell'incertezza e nella paura: niente Sardegna, solo qualche giorno insieme a Milano, dove Lui è rimasto, e mille rassicurazioni, ed altrettanti baci. Mi sento un po' una madre che rassicura il proprio figlio circa l'esistenza di Babbo Natale, quando gli dico che andrà tutto bene, ma non posso fare nient'altro.

Ho sofferto molto, moltissimo, mi sono sentita persa infinite volte, ed altrettante avrei voluto farla finita, scappare, lasciarmi alle spalle tutti i doveri e le responsabilità ed i rimproveri.

Ma ho scoperto l'amore, ho scoperto la felicità, ho scoperto il sole. Ho scoperto la tenerezza, e la passione, ed un sacco di altre cose. Ho scoperto una me stessa nuova, una me stessa stressata dalla famiglia, un po' sbattuta dalla vita, ma capace di donare tutta sé stessa ad una persona. Una me stessa amata, felice. Una me stessa che mi è piaciuta, in fondo.

Una mattina mi sono guardata allo specchio, e quasi non l'ho riconosciuta, questa me stessa. Eppure era lì, ero lì.

Ora devo ricominciare a studiare, vedere persone, scegliere i nuovi corsi, ed altre millemila cose. Ma ce la farò, in qualche modo. Come al solito, d'altronde.

I 19 mi mancheranno, ma i 20 promettono bene.

We need to concentrate on more that meets the eye

Twenty Years, Placebo


martedì, 01 settembre 2009, 16:40, commenti (2)?

Enjoy The Silence

Fino a ieri il programma per Agosto era il seguente: dal 31 Luglio al 9 Agosto Andora, as usual, con i miei. Dal 10 Agosto al 25, dopo esserci incontrati a Genova, traghetto fino in Sardegna, con Lui. Al ritorno, ancora una settimana scarsa ad Andora, e poi ritorno a Milano.

Da ieri sera alle 10 circa, la Sardegna che sogniamo da mesi non è più così sicura. Suo padre sta facendo parecchi esami in questi giorni, perchè c'è la possibilità, neanche troppo remota, che sia malato. Tumore.

Ieri sera si è accoccolato sulle mie gambe, proprio come un bambino, e quando si è alzato ho visto le sue lacrime bagnare i miei pantaloni. È stato devastante.

C'è ancora la speranza che non sia nulla di così grave, ovviamente, ma la preoccupazione è tanta, e l'attesa è logorante. Non ci sono parole che possa dire per tranquillizzarlo né alleviare il dolore, lo so bene, perciò, in questi giorni così duri, mi limiterò ad offrirgli le mia gambe per accoccolarsi, la mia spalla per piangere, il mio abbraccio per consolarlo, ed il mio cuore per amarlo.

Buone vacanze a tutti.


giovedì, 30 luglio 2009, 13:45, commenti (1)?

Satellite

Stanotte ho fatto due sogni strani.

Nel primo ero a letto; per una strana serie di eventi, mi ritrovavo a dover dormire con Lui (il che non è affatto male), il Filosofo (preferirei evitare, ma vabe'...) ed il Comandante (e qui preferirei decisamente evitare). Nel dormiveglia, ad un certo punto sento qualcuno che mi bacia sul collo, e sussurra di amarmi; convinta che sia Lui, lo lascio fare, per poi svegliarmi e trovare solo il Comandante nel letto, che ammicca convinto che ci sarei stata di corsa. Incazzatura tremenda, schiaffo al Comandante, e fine del sogno.

Nel secondo, in cui tra l'altro potevo volare, mi ritrovo ancora una volta davanti il Comandante, che dichiara di amarmi. Non di voler semplicemente tornare con me, attenzione, e nemmeno di volermi bene; dice proprio di amarmi. Ed io, per tutta risposta, inizio a piangere. Perchè sì, lo ammetto, quelle sono le parole che ho sempre voluto sentirmi dire, ma almeno otto mesi fa. Ed ora, ora non contano più niente, perchè c'è qualcun'altro a dirmele. Mi allontano un attimo per riflettere, ma la risposta è scontata: vado a parlare con il Comandante, e credo che anche qui ci scappi un altro schiaffo. Fine.

Non ci sono ricascata, nemmeno nei miei sogni: perchè ormai il Comandante ha perso la mia fiducia. E senza fiducia, non ci può essere nessun rapporto. L'ho rivisto, settimana scorsa, in occasione di una grigliata organizzata con il Filosofo: ho ascoltato con un sorriso le sue parole, ho riso alle sue battute, e l'ho ringraziato per il suo interessamento quando mi ha fatto delle domande. Ma non ho creduto nemmeno per un attimo alle sue parole ed ai suoi sorrisi.

E poi, last but non least, non lascerei Lui per nulla al mondo.

Disillusioned, I was disenchanted

Forgot the love that had been implanted

Heard the lies and I felt the cold

It broke my heart and I lose control

Now I'm a satellite of a free state

I'm a satellite of hate

A satellite of hate

Satellite, Depeche Mode

p.s. Ieri, ascoltando Enjoy The Silence mentre andavo da Lui, ho ripensato al concerto: alle luci, alle migliaia di persone intorno a noi, alla musica fortissima, alle parole della canzone. Ed al nostro abbraccio, in mezzo a tutto questo. Mi sono emozionata, lo ammetto.


sabato, 25 luglio 2009, 14:25, commenti (2)?

Useless

Tra un mese esatto sarà il mio compleanno; il ventesimo, per la precisione. Eppure, oggi non mi sento affatto 19 anni e 11 mesi, non sento neppure di avere 19 anni, a dire il vero. Mi sento una tredicenne indecisa ed arrabbiata con il mondo, spaesata e frustrata, mi sento la tredicenne che sono stata.

Non voglio imparare a cucinare, non mi serve adesso, e comunque ultimamente ho fame solo di dolci, e non voglio nemmeno dovermi svegliare tutti i giorni alle 9 pur non avendo nulla da fare, né tanto meno mettere a posto la mia scrivania; è mia, quindi la voglio tenere come mi pare. Non voglio sentirmi dire cosa devo fare, non voglio sentirmi rimproverare per ogni cosa che faccio, perchè non va mai bene, e non è mai abbastanza. Non voglio ricordare tutto il dolore che ho provato, non voglio ricordare la devastazione che qualche parola mi ha provocato. Non voglio essere insicura, assolutamente no, e non voglio essere così dannatamente incline alle lacrime. E non voglio perdere un'ora della mia vita in coda in tangenziale, cercando di non far immettere i soliti cretini che si fanno tutta la strada in corsia d'emergenza, e poi mettono una dannata freccia a sinistra per ritornare in corsia. Fanculo.

Voglio solo vivere tranquilla, farmi i fatti miei, e non essere infastidita. Essere lasciata in pace, dannazione. Chiedo troppo?

Dai risultati ottenuti, direi di sì.

All my useless advice

All my hanging around

All your cutting down to size

All my bringing you down...

Useless, Depeche Mode


venerdì, 17 luglio 2009, 18:25, commenti (2)?

Tour Of The Universe

Allora, avrete ormai capito che io ed il fu Castello per Aria andiamo decisamente d'amore e d'accordo; ci sono molte cose, però, che lui proprio non sopporta. Fra tutte, le grandi folle ed il troppo rumore. Il rumore del traffico, centinaia di persone che parlano e ti spingono, e la conseguente mancanza di spazio personale. Dovreste vederlo come inveisce quando è al volante.

Ebbene, ieri sera mi ha accompagnata, insieme all'altro ragazzo che ho conosciuto all'Università, al concerto dei Depeche Mode. Numero di persone stimate: almeno 60.000, direi. Ma andiamo con ordine.

Mi ero ormai rassegnata a non andare a questo benedetto concerto: troppi soldi, troppi casini, troppo troppo, insomma. Amen. Settimana scorsa, però, mi contatta un mio amico, ex compagno di Liceo: come va, come non va, ho una fantastica proposta. Volantinaggio un paio d'ore al mattino davanti allo stadio, e poi backstage per seguire il concerto a due metri da Dave, nonchè 40 euro di retribuzione. Io accetto di corsa, ovviamente. Ma poi non mi pacchi all'ultimo, vero?, chiede lui. Paccare Dave?! Non sia mai. Solo se proprio mi trovo sul letto di morte. Esattamente dove mi sono ritrovata.

Nel frattempo, comunico tutto al fu Castello bla bla bla; per non lasciarmi da sola, decide di comprare un biglietto insieme all'altro ragazzo, in modo da potermi fare compagnia. Tanto, a detta del mio amico, con il pass per il backstage poi sono libera di muovermi più o meno ovunque. Sembra un piano perfetto.

Domenica notte vengo assalita da un mal di testa assurdo, contornato da un simpatico mal di gola; Lui, che aveva dormito ancora qua con me, mi coccola un po', ma non serve a nulla. Al mattino, prendo un Moment, ed il mal di gola passa magicamente; rimane un leggero malessere, che poi scoprirò essere dovuto ad una pressione praticamente inesistente. Ero già morta, e non lo sapevo, in pratica. Il mattino dopo, 37.7 di febbre - tenete conto che la mia temperatura di solito si aggira intorno ai 35 gradi e mezzo, poco di più - ed un mal di gola tremendo, che quasi m'impedisce di deglutire. Morale: placche alla gola, e pressione bassa. Perciò giù con antibiotici, fermenti lattici, Polase e Gatorade per riprendermi... Inutile dire che di volantinaggio non si poteva neanche parlare.

Chiamo il mio amico e gli spiego la situazione: così mi metti in difficoltà, avresti dovuto dirmelo prima... Scusa se non sapevo ancora che mi sarei ammalata, eh. Gli propongo di mandare l'altro ragazzo che ho conosciuto all'Università a fare il lavoro, se proprio ha bisogno di una persona; l'amico sembra felice, l'altro ben disposto a guadagnare qualcosina, e tutto si sarebbe risolto con me che compro il biglietto del tizio, in modo da andare tutti e tre al concerto. Li metto in contatto, e quando finalmente riescono a sentirsi il mio amico ha già trovato un altro per il lavoro di volantinaggio.

Un'ora prima che chiudessero la vendita dei biglietti, il fu Castello ed il suo amico comprano un biglietto anche per me.

Alla sera, Lui mi manda una foto del sacro biglietto, ed io già sono già eccitata.

DSC05342

Dopo tre lunghi giorni di separazione, finalmente ieri rivedo il fu Castello ed insieme all'altro ragazzo ci avviamo allo stadio; inutile dire che io sono la più impaziente, dato che Lui è venuto essenzialmente per me, ed il suo amico solo per stare un po' con lui. Ma saltiamo il viaggio, e saltiamo anche le 3 ore di attesa spasmodica, almeno nel mio caso; saltiamo la fatica nel salire fino al terzo anello (non numerato), la stanchezza ed il sudore, ed arriviamo dritti al punto più importante del post: il concerto.

Alle 21 spaccate compaiono sul palco, ed il pubblico inizia a strillare. Inizio lento, con In Chains; Dave indossa dei pantaloni neri ed un gilet, ma entro qualche canzone quest ultimo sparirà magicamente. Ovviamente io non l'ho guardato, eh. XD Subito dopo Wrong, fantastica e coinvolgente: il pubblico è ancora freddo, ma basta che Dave allunghi il microfono verso la platea ed il coro parte naturalmente. Hole To Feed, carina, Walking In My Shoes inizia a riscaldare il pubblico, It's No Good è molto potente, ma Question Of Time è un'esplosione: Dave inizia a girare per il palco, ballare in modo decisamente provocante, ed anche se per me era solo un puntino saltellante i megaschermi mi hanno fatto vedere abbastanza.

Precious molto bella, poi Fly On The Windscreen, che non conoscevo ma mi è piaciuta. Qui il concerto ha preso una piega più tranquilla, dopo le ovazioni precedenti; canta qualche canzone Martin Gore, ed è un momento un po' più rilassato, anche perchè, diciamocelo, avrà anche una bella voce, ma Dave rimane Dave. Little Soul, Home, e torna Dave: Come Back, Peace (una canzone ovviamente inneggiante alla pace: sui megaschermi passavano immagini di figli dei fiori e persone che si stringono le mani, ed il pubblico batte le mani con convinzione. Quando compaiono immagini della polizia che si accanisce sulla folla e di aerei militari, nel silenzio generale del pubblico, Lui ed il suo amico hanno battuto le mani. Inutile dire che ci hanno guardato malissimo XD), In Your Room, lenta e ritmata, e I Feel You: altra esplosione, con tanto d'immagini sui megaschermi solo in bianco e blu, e Dave sempre più scatenato. Policy Of Truth, dal loro album più famoso, Violator, ed infine uno dei pezzi forti: alzi la mano chi non la conosce. Ecco, ed ora stia attento, perchè sto venendo a tagliargliela. Sto parlando di Enjoy The Silence.

Per quante parole possa usare, non potrò sicuramente descrivere l'emozione di alzarmi in piedi e cantare insieme ad altre 60.000 persone, sentendo lo stadio vibrare tutt'intorno. Intonare il ritornello, abbracciare Lui, sentire il mio abbraccio ricambiato, e la musica tutt'intorno a noi.

All I ever wanted, all I ever needed, it's here, in my arms

Words are very unnecessary, they can only do harm...

Non servivano parole, mi è bastato vederlo battere le mani e cantare, mi è bastato vedere il suo sorriso; ci è bastato guardarci negli occhi un attimo. Un momento di pura felicità.

Never Let Me Down Again, potentissima, ed i tre scompaiono dal palco; dopo qualche applauso tornano, ancora più carichi, ed è la volta di Stripped, Master And Servant (Domination's the name of the game...) e Strangelove. Un'altra brevissima pausa, ed eccoli pronti per il secondo bis: adesso è la volta dell'altro pezzo forte, una canzone intramontabile. Personal Jesus.

Sin dalle prime note l'hanno riconosciuta tutti, ed ancora una volta lo stadio ha cantato per Dave: non potete immaginare il boato che si sentiva ad ogni Reach Out And Touch Faith. Fantastico, emozionante; ancora una volta indescrivibile.

Infine, Waiting For The Night, altra canzone che non conoscevo ma mi è piaciuta; degna conclusione del concerto, dopo l'esplosione di Personal Jesus.

Saltiamo ancora una volta il viaggio di ritorno, tutti i chilometri a piedi e l'attesa dei mezzi; saltiamo a stamattina. So ancora di fumo, perchè alcune persone intorno a me hanno fumato, le mani mi fanno male per averle battute troppo, e la voce è stranamente più bassa, ma la felicità è a mille. Ascoltare le canzoni adesso con l'iPod non è decisamente la stessa cosa, dopo averle sentite dal vivo. L'energia di un concerto è qualcosa d'incredibile, e l'energia di un concerto dei Depeche Mode lo è ancora di più: c'erano cinquantenni che, arrivati pettinati e vestiti di tutto punto, dopo due canzoni erano già scatenati, e ventenni che, come me, conoscono i Depeche da molto meno tempo, ma li amano ugualmente. E, tutti insieme, intonavamo le stesse parole. Anche se quello di fianco a me continuava ad attaccare la strofa almeno un secondo prima, e mi confondeva. XD

Insomma, davvero una serata fantastica: fantastica per i Depeche Mode, ovviamente, e l'emozione di un loro concerto, e fantastica anche per la compagnia. Sono sicura che non dimenticherò mai questa serata, e le persone con cui l'ho vissuta. In particolare una.

p.s. Unico rimpianto: non hanno fatto Just Can't Get Enough, che da qualche mese è la nostra canzone, e molte altre che a lui piacciono molto. La prossima volta chiederò a Dave di metterle nella scaletta. XD

p.p.s. Anche se non ho prove per dimostrarlo, giuro che il puntino sulla destra è Dave. Quello a sinistra è Martin Gore, ma Dave è più importante. XD

CIMG1959


venerdì, 19 giugno 2009, 10:56, commenti (3)?

Shine On

Il Boss, il suo coniuge e quella ragazzina alta-che-vive-con-me-ma-non-può-essere-mia-sorella-per-ovvi-motivi-di-esagerata-differenza-fisico/psicologica sono partiti ieri per Roma; ed io sono rimasta a Milano, già. Per la prima volta in quasi vent'anni, il Boss si è fidato e mi ha affidato la casa, raccomandandomi di fare una miriade di cose che ovviamente non farò mai, e di non fare alcune cose che mi sono già premurata di fare. "Preferirei che il tuo amico non rimanesse a dormire qui", dove per "tuo amico" è inteso il fu Castello per Aria; inutile dire che ieri notte è rimasto qui.

Dato che io ho il letto a castello, e non ci andava di rischiare di morire spiaccicati al suolo in caso di caduta durante la notte, ed il letto di mia sorella e dei miei erano off limits, abbiamo steso una coperta sul tappeto in sala, preso qualche cuscino ed un'altra coperta in caso di freddo.

Ed è stato stupendo non avere limitazioni di orario, per una volta, fare l'amore e passare il resto della notte a dormire vicini. Rigirarsi un po' per trovare la posizione giusta, riuscire ad addormentarsi, e risvegliarsi nel sentire il suo braccio intorno alla mia vita. Riaddormentarsi, sognare il ritorno del Boss, risvegliarsi e ridere nel ritrovarlo ancora accanto a me. A mattino inoltrato mi ha portato una barretta Kinder per colazione, e poi io gli ho portato un vassoio con delle fette al latte, che gli piacciono tanto, ed una bottiglia di succo all'albicocca. Abbiamo pranzato insieme, udite udite!, ed io ho addirittura preparato la pasta. Salutarci è sempre uno strazio, e leggere i suoi messaggi subito dopo mi riempie il cuore.

Questo è il suo commento alla giornata.

<3 indimenticabile!

Ho sempre il terrore di essere dimenticata dalle persone, ed ora lui mi dice una cosa del genere. Insomma, potete capire perchè mi abbia fatto innamorare come una pera cotta. XD

p.s. Un altro 27, in Letteratura Italiana, e mi ha anche fatto una domanda che non sapevo particolarmente bene; il Boss mi ha detto di scollarmi da quel voto, ma direi che per ora va più che bene.


sabato, 13 giugno 2009, 19:04, commenti (2)?

1 2 3 4 5 6 7 8 9 ...
successiva ›
ultima »

winter is coming ~
refugium peccatorum
«La cosa più preziosa che ho imparato dalla vita è di non rimpiangere niente. La vita è breve, la natura ostile, e l'uomo assurdo; ma, stranamente, le sventure hanno per lo più i loro compensi e con un certo umorismo e una buona dose di senso comune possiamo cavarcela discretamente in questa faccenda del vivere, che dopotutto ha ben poca importanza. »
W.Somerset Maugham, Acque Morte

Classe 1989, Leone ascendente Leone. Più unica che rara, per gentile intercessione del pantheon al completo. La sega mentale fatta a donna, Veronikah dixit.

archivio
*loading* visite

oggi
ottobre 2009
settembre 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
credits
template creato da Irene
distribuito qui e qui
immagine: Ghost track
I miss you, Blink 182